Si conferma la crescita dell'export provinciale, malgrado il rallentamento dell'ultimo trimestre

Si conferma anche nei primi nove mesi del 2011 la tenuta delle esportazioni delle imprese della provincia di Ancona. In base ai dati forniti dall’ISTAT, le imprese della provincia di Ancona hanno infatti esportato beni per 2.578 milioni di euro, in aumento del 10,14% rispetto allo stesso periodo del 2010.

 

Considerando il singolo trimestre, da luglio a settembre 2011, l’export ammonta a 907 milioni di euro con un aumento rispetto al terzo trimestre 2010 del 4,2%.

Si tratta dunque di un risultato positivo per le imprese provinciali anche se è necessario sottolineare che l’andamento delle esportazioni ha subito un rallentamento nei mesi estivi, passando dal +13,4% che aveva caratterizzato il secondo trimestre all’attuale +4,2%. Inoltre il tasso di crescita provinciale si mantiene in linea con quello regionale, che per i nove mesi analizzati si attesta al +10,4%, ma al di sotto di quello nazionale, pari al +13,5%.

Questi dati peraltro devono essere letti ed interpretati anche alla luce della congiuntura economica internazionale cha appare ancora molto incerta ed in particolare della difficile situazione del nostro Paese.

Sul versante delle importazioni nei primi nove mesi del 2011 si sono acquistati dall’estero beni e servizi per 2.720 milioni di euro, corrispondenti ad un incremento del + 21,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel complesso la bilancia commerciale della provincia di Ancona resta negativa per 142 milioni di euro. L’aumento delle importazioni doriche appare molto simile a quello regionale (+21,3%) entrambi nettamente superiori alla media nazionale (+13,2%).

I dati del singolo trimestre confermano la tendenza delle importazioni a crescere ad un ritmo superiore a quello delle esportazioni: nel periodo luglio-settembre 2011 esse sono state pari a 890 milioni di euro, per un tasso di crescita del +10,5% rispetto allo terzo trimestre 2010 (+4,2% delle esportazioni).

Molti sono i settori che nell’analisi delle esportazioni dei primi nove mesi del 2011 mostrano segnali incoraggianti: i prodotti tessili, abbigliamento ed accessori (+22,5%), il legno e la carta (+9,6%), gli articoli in gomma e materie plastiche (+6,8%), i metalli e prodotti in metallo (+6,6%), gli apparecchi elettronici (+22,2%), i macchinari (+19,5%) ed i mezzi di trasporto (+8,5%). Spicca il comparto del Coke e prodotti petroliferi raffinati che registra una crescita del +420,5% anche se in valore assoluto le esportazioni ammontano a 90 milioni di euro (il 4% del totale delle esportazioni manifatturiere).

Viceversa nei primi nove mesi del 2011 hanno continuato a mostrare segnali di difficoltà le esportazioni degli apparecchi elettrici (-5,6%), al cui interno sono compresi gli apparecchi per uso domestico, settore di spicco delle specializzazioni produttive provinciale e quindi da sempre anche di traino per le esportazioni doriche.

Questo dato è piuttosto preoccupante, dato che la contrazione delle esportazioni appare progressiva: nel secondo trimestre 2011 il tasso (rispetto al secondo trimestre 2010) era stato pari a –1,5% mentre quello del terzo trimestre è del –10,7% (rispetto al terzo trimestre 2010).

Le importazioni della provincia di Ancona si dividono in parti quasi uguali fra i prodotti dell’estrazione di minerali da cave e miniere (1.438 milioni di euro, in crescita del +40,6% rispetto ai primi nove mesi del 2010) e i prodotti delle attività manifatturiere (1.235 milioni di euro, +4,7%).

I mercati di destinazione delle esportazioni sono soprattutto quelli interni all’Unione europea (Francia, Germania e Spagna), che rappresenta quasi il 60% del totale delle esportazioni; ma si stanno consolidando anche i mercati europei al di fuori della UE, in particolare la Russia (+21% nei nove mesi considerati) e la Turchia (+34%). Merita di essere segnalata l’ingente crescita delle esportazioni verso l’America centro meridionale, che hanno raggiunto i 165 milioni di euro con una crescita del 120%.

Il Presidente della Camera di Commercio di Ancona, Rodolfo Giampieri commenta: “Nei primi nove mesi del 2011 la ripresa dell’economia marchigiana è stata debole in un contesto congiunturale internazionale che si mantiene incerto. La situazione è aggravata dal quadro di riferimento politico e istituzionale nazionale che si è rapidamente deteriorato tra l’estate e l’inizio dell’autunno.  Non si può negare che il dato sulle esportazioni provinciali sia positivo e testimoni lo sforzo di tante imprese di essere presenti nei mercati che offrono maggiori opportunità. Tuttavia le esportazioni sono cresciute meno che nel resto d’Italia e l’analisi settoriale mostra ancora delle forti debolezze nel settore che maggiormente influisce sull’andamento complessivo dei dati dell’export.” 

  • Pubblicato il: 16/12/2011


 


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